mitologia

R: Thunder + Lightning di Anna Giraldo


Thunder+Lightning
di Anna Giraldo

saga del Giaguaro #2

Editore Casini Editore
Pagine 480 circa
Prezzo € 16.90
ISBN
9788879052108
Voto

L’amore è un sentimento vigliacco. Non si basta mai. Non puoi fermarti a un solo essere umano, se hai cominciato ad amare. Devi allargare il cerchio e comprendere gli altri perché il tuo amore vuol crescere e prosperare. Ma se una parte della cosa sola che siete tu e il tuo amato crede di non meritare tanto? Se l’amore è cresciuto più velocemente di quanto non siano cresciuti gli amanti? Perché il nostro amore è esploso, ma noi siamo rimasti due piccoli diciottenni impauriti e ci siamo accorti d’un tratto che ogni strada percorribile ci avrebbe condotti lontani anni luce dalla felicità.

Già nel primo libro avevo notato la grammatica, la prosa e la sintassi dell’autrice…ricercate credo sia il termine più appropriato. Mi ricordo che fin dalle prime righe mi sono detta: ” Finalmente una che scrive in italiano!”.
E anche in questo secondo capitolo troviamo una scrittura fluida, completa e accurata.
Prendendo in mano il libro possiamo quindi da subito concentrarci sulla trama senza rischio di incappare in parole o frasi ammazza italiano (o come si dice qui da me, di incappare nell’italiano correggiuto XD).
Il libro si apre con una scena molto evocativa di Redlie e le sorelle nell’anima, Breathless ed Ephipany, durante un incontro con il re primigenio…colui che le aveva “create” e che aveva dato loro i rispettivi ciondoli e poteri.
E nonostante la situazione richieda serietà e una certa “pompa magna”, dovuta per l’appunto al grande personaggio che Redlie stà incontrando per la prima volta, Redlie è…bè…Redlie! e l’ironia e l’irrequietezza tornano di prepotenza.
Il bello di questo volume è che riprende esattamente da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti in 436, ma non lo fa partendo alla riscossa con nuove avventure, bensì rinsaldando la nostra conoscenza di Redlie e Sean e di tutti gli amici della coppia: Honey, Anthony, Elliot, Tree, Lucas, James, Daisy, Nate…
Le nuove difficoltà di Redlie ad accettare la sua immortalità e i vecchi ricordi che affiorano…le vecchie, ma sempre nuove, difficoltà di Sean a vivere, amare ed essere riamato dagli altri.
La necessità di trovare un equilibrio nella loro nuova vita.
Perchè anche questo volume è un calderone ricchissimo di sentimenti: amicizia, amore, sacrificio, forza, fiducia. Dolore, paura, insicurezza, rabbia. Due brevi battute che mi sono piaciute particolarmente…

“-Devo avere forza, vero?- Conosco la risposta.
-Devi lottare per ciò che sei, Redlie. Perché tu sei splendida e splende tutto ciò che è in grado di irradiarsi dalla tua luce e non ci sarà dote o ricordo in grado di ostacolare il tuo cammino.-”

“Il mio tormento viene da te, ma si alimenterebbe della tua assenza. Il fatto che ti ami in tutto questo è marginale e assieme dannatamente importante. Il mio tormento viene dal nostro segreto e comprende te e il nostro segreto a sua volta.”

E’ decisamente un romanzo di crescita. Crescita per l’autrice, che migliora sempre più le sue capacità affiorate già in 436 e nei vari racconti brevi pubblicati in giro tra riviste e web, e di crescita dei personaggi che seguono di pari passo l’evoluzione di chi li ha creati. Personaggi che si dimostrano sempre più fuori dall’ordinario.
Per quello che sono, data l’ambientazione fantasy, e per come si comportano…sempre affiatati, legati più di fratelli, di un altruismo infinito. Tutte cose che ai nostri giorni sono sicuramente molto rare.
E poi ovviamente si entra nel clou del libro e arrivano le nuove avventure. Tra mito e fantasia, battaglie e viaggi Redlie e la sua compagnia di freak dovranno scoprire nuove magie e combattere vecchi e nuovi nemici.
Perchè tutto dipende dalla pelle del giaguaro.
Altra cosa che mi è piaciuta moltissimo in 436 e che ritorna a anche qui, anche se un pò meno, è la presenza di frasi e modi di dire inglesi (data l’ambientazione londinese) che, oltre ad essere utili in sè per farsi un pò di cultura linguistica ;) , rendono ancor più realistico, e quindi ci fa entrare con immagini vivide, il background della storia.
Signora Giraldo, ancora complimenti.

R: Il sigillo del cavaliere di Guo Jingming


Il sigillo del cavaliere di Guo Jingming

primo volume di una trilogia

Editore Fanucci
Pagine 336
Uscita 1 marzo 2012
Prezzo € 9.90
ISBN 9788834718339

L’Impero Occidentale di Aslan fa parte del leggendario continente di Aoting, un mondo intriso di psicoarti dove energia e forza sono nelle mani di sette Cavalieri Reali, maestri di altissimo livello i cui poteri appartengono alle più alte sfere dei quattro elementi. Il giovane Qiling non conosce nulla di questo mondo, ma si ritrova di punto in bianco a essere nominato discepolo del Cavaliere Reale di Settimo Grado, e comincia così a seguire Polvere d’Argento in tutte le sue avventure. Inizialmente spaventato dalla sua psicofiera, Dente della Pallida Neve, un leone alato color argento, Qiling imparerà poi ad amarlo e a vivere in simbiosi con lui, come ogni Cavaliere fa con la propria psicofiera, perché sarà proprio lui a salvarlo dalle situazioni più pericolose. A poco a poco, Qiling imparerà a conoscere i segreti di quel mondo a cui tanto anelava ma che gli era estraneo, affrontando mille traversie e combattimenti agghiaccianti. Riuscirà con la sua indole pura a far fronte da solo a un mondo efferato, e a trovare dentro di sé la forza necessaria per poter prendere le redini di Cavaliere di Settimo Grado?

Il sigillo del cavaliere è una tipica -ma veramente tipica- prova di “letteratura” orientale.
Non so se vi è mai capitato di guardare un film giapponese, cinese, coreano…insomma di quelle zone li… La prima cosa che noterete è l’amore viscerale per il sangue, la seconda per il melodramma. Sangue che scorre a fiumi, gente che se le dà di santa ragione (di solito nei film di arti marziali), armi tra le più sofisticate o anche della tradizione che vengono usate nella maggior quantità e con il più grande gusto possibili. Credo sia da questa loro passione che nascono le migliori trame horror degli ultimi anni…senza dimenticare alcune tra le migliori scene splatter.
Melodramma  invece perchè a loro piace godersi pienamente le situazioni dolorose (per darvi un’idea mi è capitato di vedere un film in cui ci sono voluti venti minuti perchè l’attore tirasse le cuoia) e, in questo caso, crogiolarsi in una prosa a tratti “pomposa”.
Il sigillo per una metà è un pò di tutto di questo. È un film dentro al libro.
Per l’altra metà mi ha ricordato l’anime giapponese Inuyasha.
Il mondo su cui si appoggia questo libro, infatti, è un mondo di magia e leggende che ricorda molto il mondo orientale medioevale.
I “maghi” detti maestri sono uomini e donne dotati di psicopoteri, chi più e chi meno, che possono anche possedere – se hanno le capacità e la forza per catturarli- delle psicofiere (=animali dotati a loro volta di grandi poteri che aiutano e proteggono il loro padrone) e delle psicoarmi. E si, a forza di leggere psico-qualcosa è possibile che vi venga l’orticaria, escludete quindi dalla mente la prima parte della parola appena vi arriva sott’occhio. ;)
Al vertici della scala dei maestri ci sono i 7 Cavalieri Reali, ognuno con particolari capacità (di psicopoteri) che lo differenzia dall’altro e ognuno con un discepolo da addestrare perchè un giorno prenda il suo posto (a parte il primo cavaliere che ne possiede tre).
Il romanzo, che si suddivide in tre parti pubblicate in tre volumi separati,  racconta il viaggio e le avventure di Qiling, ragazzo di diciassette anni all’apparenza comune  cameriere di una locanda di provincia, dal momento in cui il suo villaggio viene devastato dalla potente psicofiera Dente della Pallida Neve, che diverrà poi sua. Ma sopratutto dal momento in cui diventa discepolo di Polvere d’Argento, Cavaliere Reale di Settimo Grado. Le cose tra Cavalieri Reali sono poco chiare, situazioni antecedenti fanno si che i nodi vengano al pettine proprio ora che Qiling ha scoperto di avere degli psicopoteri e si ritroverà a dover combattere contro situazioni per cui non è ancora pronto. Ma come ovvio sul suo cammino troverà amici e compagni pronti ad affiancarlo.
Il romanzo, come anticipato, non è un vero romanzo…ma ne è solo la prima fetta.
Dico fetta perchè sembra stato staccato con un’accetta dalle sue altre pagine. Il libro finisce infatti con un capitolo apertissimo che sembra un normale capitolo di metà libro, di cui vi aspettate il successivo subito dopo. Come una puntata del suddetto anime che, magari,  stà per finire con un combattimento all’ultimo sangue e l’ultima scena mostra il personaggio che stà per essere colpito a morte…ma voi non vedete se il colpo è andato a segno o invece è riuscito a schivarlo perchè vi ritrovate con un “Alla prossima puntata!”. Qui troverete un “Continua”.

R: Il Gioco della Notte di Sherrilyn Kenyion. Dark Hunters 5


Il Gioco della Notte
di Sherrilyn Kenyon

Dark Hunters #5, Were-Hunters #1, Bride & Vane

Editore Fanucci
Pagine 294
Prezzo € 9.90
ISBN 978-88-347-1904-6
Uscita 15 marzo 2012
Voto dolcissimo!

Bride McTierney ha chiuso con gli uomini. Egocentrici e vanitosi, si sono sempre dimostrati incapaci di amarla per ciò che è. L’ultimo ha avuto persino il coraggio di scaricarla con una lettera spedita all’indirizzo di lavoro. Ma anche se si vanta di essere forte e indipendente, Bride non ha mai smesso di sognare l’arrivo di un cavaliere in armatura scintillante. Mai avrebbe però immaginato che invece dell’armatura, il suo cavaliere avrebbe avuto un mantello di pelo fulgido. Vane Kattalakis, infatti, non è ciò che sembra. È un lupo. È uno spietato Cacciatore mannaro. In fuga dai suoi mortali nemici, l’ultima cosa che Vane vorrebbe è una compagna. Le Parche l’hanno però accoppiato a Bride, lasciandogli così appena tre settimane per convincerla che il sovrannaturale esiste e che le loro vite sono strettamente intrecciate. Per quanto rischino di essere brevi…

Premessa
Il Gioco della Notte (Night Play) è il quinto volume della serie Dark Hunters, ma soprattutto è il primo volume della serie Were-Hunters.
Anzi parlare di Dark Hunters in questo caso è quasi “esagerato” in quanto è un libro che molto probabilmente è nato più come spin-off che non come elemento della serie principale. I cacciatori oscuri qui sono praticamente assenti, compaiono brevemente Acheron (che non può assolutamente mancare), Kyrian e Valerius. Ma non sono particolarmente importanti nello schema generale del romanzo.
Poi penso che, essendo piaciuto tanto (dato che i commenti anche su goodreads sono molto buoni) e volendo i nuovi personaggi incontrati avere la loro parte di notorietà (dato che come ben sanno gli scrittori, i personaggi prendono spesso anima e corpo e pretendono storie proprie), si è meritato di diventare il primo di questa sotto-serie…quella dei Cacciatori Mannari.
Chi è già addentro al mondo creato dalla Kenyon saprà che i personaggi creati da questa autrice sono innumerevoli e articolati anche in sotto gruppi (tanto che alle volte si fa fin fatica a tenerli tutti a mente e ci si deve quindi calare nell’ottica di non badarci troppo altrimenti si rischia di esserne sopraffatti) e non rimarrà questo l’unico esempio di sotto-serie infiltratasi nella più grande categoria.
Ma veniamo al romanzo.
Dopo l’ultimo viaggio che ci ha portati a Wulf e Cassandra … torniamo a New Orleans, città teatro degli eventi di “L’abbraccio della notte” con protagonisti Talon e Sunshine.
E’ stato in questo romanzo che abbiamo incontrato per la prima volta Vane, accorso in aiuto di Talon per proteggere Sunshine… e per questa sua scelta -piuttosto inconsueta per un cacciatore mannaro- ritrovatosi poi a subire un attacco da parte dei demoni apollinei al proprio branco. Attacco che ha portato alla morte dell’amata sorella, l’unica assieme al fratello Fang che fa parte della sua VERA famiglia. Ed è questo l’evento scatenante che fa si che Vane e Fang si ritrovino, nelle prime pagine del libro, a lottare per la propria vita appesi ai rami di un albero aggettante una palude, in cui coccodrilli affamati aspettano solo il momento dell’imminente caduta.
Saranno i poteri e la forte volontà di Vane a salvarli, anche dal successivo attacco di demoni apollinei decisi a succhiare loro anima e poteri, che però lascia Fang in uno stato catatonico dovuto allo shock da cui Vane non riesce a farlo uscire. Rifugiatosi al Sanctuary locale gestito da una famiglia di orsi mannari che mantengono il posto neutrale per ogni creatura paranormale che abbia bisogno di un porto sicuro, Vane deve decidere come salvarsi dalla condanna a morte ordinata dal suo stesso padre, capo del suo vecchio branco.
Ed è a questo punto che entra in scena Bride.
Completamente umana, ma soprattutto completamente ignara di questo mondo sotterraneo che vive e respira attorno a lei, è appena stata lasciata da quel bastardo opportunista del suo fidanzato che non ha fatto altro che approfittarsi di lei e cercare di cambiarla.
E qui stà il bello di questo romanzo…Bride è un’eroina alquanto atipica, soprattutto in questi romanzi dove la parte femminile è solitamente bella quanto la sua controparte maschile è aitante.
Ok, non che Bride non sia bella, ma è quella che tutti definiremmo una donna morbida, in carne.
Insomma…è cicciottella. Cosa che le ha sempre dato dei grossi problemi (e come non capirla! Siam tutti li a controllare i kili che aumentano ;) ) soprattutto nelle relazioni con l’altro sesso.
Quando vede entrare nel suo negozio l’uomo più bello e “in forma” che abbia mai visto, perciò, teme che abbia brutte intenzioni…di certo non immagina che sia entrato per rivedere lei.
Rivedere perché Vane ha incontrato per la prima volta Bride mentre stava proteggendo Sunshine e ne era rimasto subito ammaliato. Ed è lei l’unica che ha risvegliato in modo tanto prepotente i suoi istinti animali…e meraviglia ancor più grande quelli protettivi che solitamente sono rivolti alla Compagna per la vita. Peccato che la sua vita sia momentaneamente (e probabilmente per un bel po’) incasinata all’inverosimile…e il pensiero d’una compagna sia il più lontano fra tutti.
Conclusione
A differenza dei precedenti volumi, che man mano stanno svelando il mondo dei Dark Hunters e degli estremamente complessi legami che scorrono appena sotto la superficie, questo romanzo prende un momento di pausa da tutto e crea una bolla di dolcezza veramente indescrivibile. La storia di Vane e Bride esce dagli ultimi schemi per raccontare una storia comune incastonandola in una montatura magica dove l’amore e la fiducia in se stessi la fanno da padrone.
Un romanzo che è il sogno che ogni ragazza –che sia formosa o meno- coltiva dietro le coltri del suo letto, nel buio della propria camera.
Un bellissimo romanzo che realizza i sogni più reconditi dei romantici più sfegatati, nella speranza sempiterna che un amore tanto forte possa esistere anche nella realtà.

R:Il bacio della notte di Sherrilyn Kenyon. Dark Hunters n.4


Il bacio della notte
di Sherrilyn Kenyon

Dark Hunters n.4 , Cassandra e Wulf

Editore Fanucci
Pagine 320
Prezzo € 12.90
ISBN 978-88-347-1780-6
Voto

Wulf Tryggvasen è un antico guerriero vichingo che possiede un vantaggioso, ma estremamente irritante, potere amnesico. A causa di questa sua singolarità, nessuno tra quelli che lo incontrano può ricordarsi di lui dopo soli cinque minuti. E questo, se da un lato gli facilita i piacevoli incontri notturni, dall’altro gli rende quasi impossibile costruire una relazione significativa; e senza un vero amore, come ogni Cacciatore della notte sa bene, non potrà mai rientrare in possesso della sua anima, a meno che non conoscerà di nuovo la forza della passione… Il bacio della notte è il quinto volume del ciclo dei Durk-Hunters, la serie che ha conquistato il cuore di migliaia di lettrici in tutto il mondo.

Come ormai è una vita che ripeto (e so che siete stanchi di sentirmelo dire), aspettavo questo romanzo fin da “Anche i diavoli piangono” …primo volume della serie che Fanucci pubblicò qualche anno fa. Allora infatti Katra, uno dei personaggi chiave di questa storia, viveva la sua personale avventura…avventura che è rimasta per ora la mia preferita di tutta la serie…e presentava una coppia ormai già consolidata che in Il Bacio della Notte ho finalmente potuto apprezzare.
Probabilmente sarò un pò di parte…ma questo di Cassandra e Wulf si è avvicinato veramente molto all’apprezzamento che ancora porto a quel primo romanzo.
E’ vero che lo dico ogni volta, ma per questa autrice è più evidente che per molti altri, ogni volume a un pò più di.
Un pò più di avventura, un pò più di fantasia, un pò più di romance. Un pò più di tutto!
Passando al sodo. Wulf è un Dark Hunters (cacciatore oscuro) un pò fuori dagli schemi.
Infatti a differenza degli altri che lo diventano volontariamente quando, al momento della morte, stringono un patto con Artemide che li priva dell’anima in cambio di poteri e immortalità (poteri che li aiuteranno a vendicarsi di chi li ha uccisi e che poi nei secoli dovranno utilizzare per cacciare gli apollinei divenuti demoni), Wulf lo è diventato per un inganno.
Cosa peggiore di tutte una maledizione pende sulla sua testa.
Una maledizione che fa si che ogni persona entrata in contatto con lui, al di fuori dei suoi discendenti diretti,  dopo cinque minuti da che si sarà allontanata dalla sua vista, si dimenticherà completamente di lui.
Sono quindi secoli che non ha relazioni stabili con altri che non siano suoi famigliari…che al momento del racconto si sono ridotti ad un unico discendente, Chris.
Cassandra, invece, è l’ultima erede dei regnanti apollinei maledetti dal dio Apollo. Per questo viene cacciata costantemente dai demoni perchè una leggenda racconta che all’estinzione della sua casata verranno tutti liberati dalla maledizione di morire a 27 anni. Ma non molti sanno che le conseguenze della sua morte, a cui lo stesso Apollo -preso dalla rabbia di vendicarsi- non pensò al momento di lanciarla, andranno oltre l’immaginabile.
Durante uno scontro all’Inferno (locale di proprietà di mannari) Wulf e Cassandra si incontreranno per la prima volta…e gli dei ci metteranno lo zampino. ;)

R: Goddess Boot Camp (eng)


Goddess Boot Camp di Tera Lynn Childs

  • Publisher: Penguin.com, collana Speak
  • Published: 24 June 2010
  • Format: Paperback 264 pages
  • ISBN 13: 9780142416655
  • inedito in Italia è una serie composta per ora da due libri
    qui si parla del primo volume, Oh.My.Gods.

Voto  (bello)
  

Phoebe recently discovered she’s a descendent of Nike (the goddess, not the shoe), and now she’s finding out that supernatural powers come with a crazy learning curve. Her new stepfather, headmaster of the Academy for descendants of Greek gods, has enrolled her in Dynamotheos Development Camp—aka Goddess Boot Camp—with a bunch of ten-year-olds for the summer. Embarrassing as that is, hopefully it’ll help her get control of her powers in time to pass the test of the gods, continue training hard enough to qualify for the Pythian Games (the only sporting event bigger than the Olympics), and enjoy her godly boyfriend, Griffin, all while avoiding getting smoted for accidental misuse of powers!
It’s another fast-paced myth-inspired heroine’s quest that’s sure to bring out the goddess in anyone.

La Trama:
Phoebe recentemente ha scoperto di essere una discendente di Nike (la Dea, non le scarpe) e ora stà scoprendo che i poteri soprannaturali arrivano con una curva di apprendimento a dir poco pazza (intende che sono incontrollabili). Il suo nuovo patrigno, preside dell’Accademia per discendenti di divinità greche, l’ha iscritta per l’estate al Dynamotheos Development Camp -ovvero Goddess Boot Camp- con un branco di ragazzine di dieci anni. Imbarazzante com’è, spera solo che le servirà a controllare il suo potere in tempo per passare il test degli dei, mentre continua ad allenarsi duramente per qualificarsi ai Pythian Games (l’unico evento sportivo grande quanto le Olimpiadi) e divertirsi con il suo divino ragazzo Griffin, tutto questo mentre evita di venire “incenerita” per il cattivo uso, anche se accidentale, dei propri poteri.
Un’altra ricerca frenetica, ispirata alla mitologia, per la nostra eroina che sicuramente porterà allo scoperto la dea in ognuno di noi.

Eccomi di nuovo a parlarvi di Phoebe.
Come vi avevo anticipato nella recensione di Oh.My.Gods non avrei lasciato passare molto tempo prima di leggere il secondo volume della serie, data la scorrevolezza, piacevolezza e semplicità dei romanzi di Tera Lynn Childs.
Il secondo volume si è dimostrato all’altezza del primo e la storia è filata liscia fino all’ultima pagina. Ribadisco che per chi si affaccia al mondo della lettura in lingua la Childs e le sue storie sono estremamente adatte.
In questo volume, Phoebe ormai entrata a pieno titolo nel mondo di Serfopoula e delle divinità greche si ritrova alle prese con i suoi nuovi e incontrollati poteri. Non servono l’impegno e le ore di allenamento con il patrigno Damian, la sorellastra Stella, la migliore amica Nicole (lasciamo stare Griffin)…il controllo sui suoi poteri sembra peggiorare di giorno in giorno. E la paura di essere “incenerita” dagli dei per un uso sbagliato degli stessi la perseguita e certamente non l’aiuta a trovare un equilibrio.
Finchè, dopo l’ennesimo involontario disastro, gli dei tramite Damian le impongono, entro due settimane, di sostenere un test definitivo per provare di non essere un pericolo per se stessa e gli altri.
L’avvicinarsi delle eliminatorie per i Pythian Games ovviamente non contribuisce a farla stare meglio, dato il terrore costante di un uso inconsapevole dei poteri per vincere come già (spera) sia successo al padre. Dico spera perchè l’idea che li abbia usati consapevolmente per vincere nel mondo umano a discapito della sua famiglia (e sopratutto di sua figlia) non la rende di certo felice.
Infine il crescente sospetto che Griffin le stia nascondendo qualcosa la rende ancora e sempre più insicura.
Sebbene alcune cose siano tenute (spero volutamente) leggere, anche questo romanzo della Childs si conferma un lettura carina e divertente, molto interessante questa volta per lo studio dei vari poteri che Phoebe dovrà immancabilmente studiare ed imparare ad usare. Al solito scene molto curiose e dialoghi spassosi. Alcune sciocchezze nel rapporto di Phoebe e Griff, ma nulla di eccessivamente fastidioso dato che anche qui non è così importante…ma risulta solo un elemento di contorno. Non dico poco importante, ma comunque non principale.
Promossa anche ‘stà volta, Tera! ;)
Il mio prossimo in lista per questa autrice…Sweet Venom.

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