nov 7 2012
R: Vittime del peccato di Brenda Joyce – Deadly/Francesca Cahill #7
Vittime del peccato (Deadly Illusions)
Brenda Joyce
Deadly/Francesca Cahill #7
| Editore | Harlequin Mondadori |
| Pagine | 420 | ![]() |
| Prezzo | € 9.90 hardcover € 6.99 ebook |
| Uscita | 30 ottobre 2012 |
| ISBN | 9788861833364 |
| Voto | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Nei bassifondi di New York, tra segreti inconfessabili e passioni proibite, si cela un killer spietato. E solo lei può trovarlo.
New York, 1902. Francesca Cahill ai tè con le dame dell’alta società newyorkese preferisce combattere il crimine. Il suo talento di investigatrice privata la porta a indagare su alcune cruente aggressioni, avvenute nei bassifondi della metropoli a danno di giovani donne. Le prime due vittime sono sopravvissute, mentre per la terza si tratta di omicidio. Sembra proprio che per le strade di New York si aggiri un serial killer e Francesca non si darà per vinta finché non lo avrà fermato. Sembra che l’unica pista da seguire non porti a niente. Che cosa hanno in comune le vittime, oltre a essere giovani e irlandesi? Il tempo stringe, la paura ormai dilaga per le strade del quartiere. C’è un pazzo da catturare.
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Un romanzo degno di nota!
Deadly Illusions è un romanzo ricco di mistero, essendo incentrato al 90% sull’investigazione (investigazione che l’autrice riesce a condurre dalla prima pagina fino all’ultima con maestria) e con una parte romance altrettanto interessante anche se meno ampia (ma sicuramente molto intensa).
Come sapete se avete letto la quarta di copertina la protagonista è Francesca Cahill, signorina della società bene di New York agli inizi del ’900…quegli anni in cui il movimento per l’emancipazione femminile era in pieno svolgimento e in cui, quindi, Francesca è ritenuta un originale per aver trovato nell’investigazione lo scopo e la passione della sua vita.
Francesca è sagace, intelligente, audace, perfino spericolata quando è concentrata su ciò che l’appassiona. E da un anno a questa parte (periodo in cui è iniziata la serie) ha scoperto che ciò che ama e l’attira più di ogni altra cosa e risolvere un caso complicato.
Questa volta si tratta di un assassino.
Qualcuno stà assalendo giovani donne della classe operaia di origini Irlandesi. Donne che vivono sole, senza la protezione di una famiglia e che apparentemente non hanno nulla in comune fra loro se non la provenienza.
Coadiuvata dal Commissario Braggs, suo ex-amato, Francesca è in corsa contro il tempo; ha solo una settimana per scoprire chi si cela dietro al Coltello (nome che la stampa ha affibbiato all’assassino) perchè l’ultima vittima non è stata fortunata quanto le due precedenti, che hanno subito “solo” un’orrenda ferita alla gola.
Francesca si sentirà presa fra vari fuochi, poi, quando la propria vita personale tra famiglia, fidanzato ed ex amanti (di quest’ultimo) si metteranno sulla sua strada distogliendone l’attenzione e creando nuovi problemi.
La Joyce è un autrice di tutto rispetto e in questo romanzo tutta la sua bravura si sente e viene riconfermata.
Nonostante la mia perplessità verso la decisione di iniziare a pubblicare una serie dal suo settimo romanzo, non posso che comprenderne alla fine la scelta da parte di Harlequin.
Il romanzo riprende tutto ciò che è successo nei precedenti libri della serie, chiarendo man mano al lettore tutto cìò che ha bisogno di sapere delle relazioni sotterranee e superficiali esistenti tra i personaggi, senza per questo far perdere nulla dal lato emozionale e anzi creando una bella tensione di fondo. Ma sopratutto è un romanzo di svolta nella vita privata di Francesca e permette quindi al lettore di entrare direttamente nel clou degli avvenimenti.
Sono sicura vi innamorerete di Calder Hart, fidanzato di Francesca, uomo complesso e imprevedibile quanto lei e del Commissario Braggs con i suoi molti problemi familiari.
Nonchè degli altri personaggi che ruotano attorno a Fran.
Attendo con interesse il prossimo romanzo che la vedrà nuovemente all’opera.





The Restorer. La Signora dei Cimiteri


Ladra di sangue
Un segreto non è per sempre



































mar 6 2012
R: La confessione di Julie Garwood
Parto col dirvi che Julie Garwood è una delle mie autrici di historical romance (romanzi rosa storici) preferita. Sopratutto per quanto riguarda i medievali, tra i migliori mai letti.
Ero quindi abbastanza tranquilla su questa lettura…non credevo di cadere nella trappola in cui alcune volte si rischia di incappare con autori che, anche se magari già “rodati”, non si è mai letto.
Ecco…un pò mi sono sbagliata.
Non che sia un butto romanzo, no…questo no. Ma non mi ha soddisfatto completamente. E’ carino, non bello.
Una lettura leggera ma senza grossi sforzi immaginativi da parte di nessuno, nè dell’autrice nè del lettore.
E’ una lettura che scivola. Scivola via tranquilla e pacata.
Quindi, non è certamente da buttare ma poteva essere un pochino più studiata, più che altro la parte thriller.
A me ha dato molto l’impressione di qualcosa di già sentito e letto…insomma nulla di nuovo…ma mantenuto su una linea poco approfondita.
Non posso sapere se sia colpa mia che magari ho già letto libri di questo genere, ma che magari sono stati scritti dopo questo romanzo della Garwood (che quindi non mi suona più come una novità). E perciò non è sicuramente colpa dell’autrice…ma insomma! Non è neanche colpa mia! XD
Comunque in linea di massima una trama carina, dei personaggi ben descritti anche se un pò stereotipati ma una parte thriller un povera che abbassa la media.
Dato che si tratta di una serie di otto libri incentrata sulla famiglia Buchanan, sempre che la leggereditore continui la pubblicazione, aspetto di avere tra le mani uno o due dei seguiti per modificare o riaffermare la mia opinione.
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By azurestrawberry • contemporaneo, R: Romance, R: Thriller & mistero, Recensioni Libri • 0 • Tags: commento, julie garwood, leggereditore, recensione, romance contemporaneo, romance thriller, romanzo thriller